Progetto cofinanziato da
Fondo europeo per l'integrazione di cittadini di paesi terzi

 

Il quartiere

Sopra un'altura sulle sponde del lago artificiale di Santa Giustina, Cles è il cuore della Valle di Non. Dal punto di vista storico già nel medioevo Cles era diviso in tre vici: Pez o Pecio, Spinaceda e Prato, rioni che conservano tuttora la loro vecchia denominazione. La comunità clesiana nel tempo si è allargata e comprende anche Maiano, Mechel, Dres e Caltron.

Il vicus di Prato si sviluppa in senso verticale e attravera Cles da nord est a sud est, passando per la odierna Piazza Granda completava la civitas clesiana. Prato è prossimo a Spinaceda ora separato da una strada che lo collega al centro dove un tempo c’erano orti e campagna; pascolo e impluvio di acque che si riversavano nella vasta palude formando un autentico lago poco profondo.

Il quartiere Prato da subito abitato da giovani famiglie contadine e operaie con figli piccoli ed ora, con il passare degli anni, la popolazione che lo caratterizza si è piano piano diversificata. Nel tempo i bambini, cresciuti, hanno cambiato casa e si è iniziata a percepire la presenza di stranieri. Concetto di stranieri che nel corso del tempo ha subito delle trasformazioni, inizialmente connotava coloro che dai pesi limitrofi si spostavano a Cles per motivi principalmente di lavoro ora invece riguarda tutti coloro che per ragioni diverse risiedono in esso indipendentemente dal paese di origine. Prato è un luogo, quindi, dove si incontrano molte realtà, culture, lingue profumi e colori che animano la vita del quartiere. All’interno del quartiere si trovano molte realtà associative, agenzie educative, servizi residenziali e diurni per tutte le fasce d’età, si trovano occasioni di svago e di socializzazione per tutti i gusti.

Tags: quartieri solidali, sviluppo di comunità, relazioni, partecipazione, convivenza, riattivazione delle risorse